Cattedrale dei Pietro e Paolo

Al centro della fortezza Pietro e Paolo si trova il suo monumento architettonicamente più pregevole: la Cattedrale dei Pietro e Paolo che, iniziata nel 1712, fu edificata su progetto e sotto la direzione dell’architetto Domenico Trezzini.

Le guglia del campanile, svettante sulla Neva, doveva simboleggiare l’accesso della Russia alle distese del Mar Baltico. È la dominante architettonica dei complessi sulle rive della Neva.

La cattedrale con i suoi 121,8 m d’altezza è stata sino all’avvento della torre televisiva la più alta costruzione di San Pietroburgo. Alla guglia della cattedrale è legata una storia di grande interesse.

Nell’ottobre del 1830 durante un violento temporale un fulmine fece inclinare la croce che insieme alla figura dell’angelo sormonta la guglia. Raggiungere la guglia con normali impalcature avrebbe richiesto delle spese enormi.

Una soluzione fu proposta dall’operaio copriletto Petr Teluškin. La difficoltà maggiore consisteva nel raggiungere la base della banderuola e legarci una scala di corda con la quale poi salire con tutto il materiale necessario alla riparazione. Teluškin risolse brillantemente il problema. Egli tenne presente che i fogli di rame dorato di cui la guglia era rivestita, combaciando orizzontalmente, in verticale erano ricurvi a formare una fascia di circa nove centimetri perpendicolare alla superficie della guglia stessa. Cintosi con una corda, e fissata l’altra sua estremità alle strutture interne della guglia, Teluškin usci fuori attraverso una botola aperta a venti metri dal basamento della guglia. Reggendosi con le dita alle sporgenze verticali del rivestimento, Teluškin salì a spirale su per la guglia tirandosi dietro una corda. Vincendo il dolore e facendo appello alle sue ultime forze l’ardimentoso riuscì a circondare la guglia con un anello di corda. Ma quando arrivò alla sfera dorata che fungeva da base della banderuola, egli si accorse che dalla sua posizione non sarebbe riuscito a lanciare le corda alla base della croce, dato che la sfera aveva un diametro di 284,5 cm. Allora egli si legò per i piedi alla guglia sotto le sfera e tenendosi nell’aria in posizione orizzontale riuscì a lanciare la corda con successo. Poi concluse la scalata. Per la sua impresa a Teluškin fu assegnata una medaglia ed un premio in denaro.

Il campanile sormontato dalla guglia a la cattedrale non furono costruiti contemporaneamente. Pietro I dette ordine di costruire per primo il campanile, di aspettare il naturale assestamento e soltanto allora di unirlo alla chiesa che aveva un processo di assestamento meno intenso. Senza quella misura sarebbero apparse delle fessure nei punti di aderenza fra la cattedrale e il campanile.

Tra le bellezze artistiche dell’interno della cattedrale è de segnalare l’iconostasi di legno dorato e intagliato, creata negli anni ’20 del ‘700. Nella cattedrale sono sepolto quasi tutti gli zar russi, da Pietro I ad Alessandro III. Sono particolarmente interessanti i monumenti sepolcrali di Alessandro II e di sua moglie. Furono questi ricavati da due monoliti nella Fabbrica di marmi di Petergof (il lavoro continuò per 17 anni): il primo (di circa 5 tonnellate) da un blocco di diaspro dell’Altaj e il secondo (di oltre 6,5 tonnellate) da un blocco di rodonite degli Urali.

A destra dell’ingresso meridionale si trova il sepolcro di Pietro I, la cui ubicazione fu scelta da lui stesso. Nel discorso funebre accanto alla salma di Pietro I, suo fedele compagno, l’arcivescovo Feofan Prokopovic nel giorno dei funerali, il 1 marzo 1725, pronunciò queste parole:” Sarà la Russia cosi come l’ha fatta lui: l’ha fatta cara alla buona gente, a cara sarà, l’ha fatta spaventosa per i nemici, e spaventosa sarà; la copri di gloria per tutto il mondo, e quindi gloriosa sarà e non cesserà di essere tale”.

In seguito ai lavori di restauro effettuati negli ultimi anni, sono stati ricostituiti non solo i coloro originali della pareti, ma anche le pitture che per parecchi decenni erano rimaste nascoste per via di polvere e fuliggine.

Dalla parte sinistra (meridionale) della cattedrale si vede un arco aperto nelle mura della fortezza, attraverso il quale si accede ad una fra le migliore costruzione della fortezza, la Porta della Neva.

San Pietroburgo è la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione, con circa 5 milioni di abitanti. Si può considerare la metropoli più a nord del mondo.

Abitanti: 5 197 114
Fondata : 1703
Fuso orario : UTC+4
Distretto federale : Nordoccidentale
Prefisso : (00 7) 812
Codice postale : 190000-199406
Nome antico : Petrogrado (1914-1924)
Nome antico : Leningrado (1924-1991)