Palazzo di Caterina

Il palazzo di Caterina è la residenza estiva degli zar di Russia nella città di Puškin (Carskoe Selò) a circa 25 km di San Pietroburgo.

ll Palazzo di Caterina ebbe una sorte poco invidia­bile poiché ogni nuovo monarca con­siderava indispensabile toglierne o aggiungervi qualcosa.

Nel diario della futura imperatrice Caterina II la Grande (che era moglie dell'erede al trono) troviamo la seguente testimo­nianza: «Oggi fanno una cosa, e do­mani la buttano giù. Questo palazzo è stato distrutto e poi rifatto per ben sei volte...»

Nel 1752 Bartolomeo Rastrelli fu chiamato a farvi nuovi rifacimenti. Cosa trovò l'architetto a Carskoe Selò prima di accingersi al lavoro? Dopo che Johannes-Friedrich Braunstein vi costruì il palazzo a due piani, Aleksej Kvasov nel 1743 vi aggiunge due aloni laterali, e li fa collegare al palazzo per mezzo di gallerie a un piano solo. Tre anni dopo l'architetto Savva Òevakinskij ai lati vi aggiunge altre due costru­zioni, quella della chiesa e la cosid­detta «Sala», con in più le rispettive gallerie. Cosi, il palazzo si ingrandiva, senza però delinearsi in un disegno architettonicamente unico.

Rastrelli decide di unire organica- mente tutte le parti già fatte: tolte le gallerie ad un piano, vi costruisce gli stabili a tre piani e, al posto della «Sala», mette uno scalone di gala. Il palazzo, grazie ai piani nuovi, diventò molto più alto. Le facciate principali, decorate con le colonne eseguite su progetto dello stesso Rastrelli, nonché con statue e stucchi, si estesero per ben 300 metri. 

L'aspetto esteriore del palazzo col­piva tutti per la sua sontuosità. Gli ad­dobbi dorati spiccavano sull'azzurro del palazzo. Dicono che quando la za­rina Elisabetta venne a Carskoe Selò con il suo seguito e con gli ambascia- tori stranieri per controllare i lavori di Rastrelli, rimase talmente colpita, pari- menti agli altri, che si profuse in lodi a non finire. Solo l'ambasciatore fran­cese non si pronunciò per niente. La zarina Elisabetta si interessò del mo­tivo del riserbo, e l'ambasciatore le ri­spose, che non vedeva la cosa piu im­portante, e cioè l'astuccio per custo­dire quella gemma...

Gli invitati si mossero prima lungo la splendida facciata principale del pa­lazzo, poi entrarono nel palazzo stesso, salirono per la grande scali­nata e davanti a loro si presentò la fan­tastica fuga di sale ...

Sotto Caterina la Grande (1762-1796) il Pa­lazzo Grande subì molti radicali cam­biamenti e rifacimenti. Non poteva lo­gicamente durare a lungo la ricoper­tura dorata di intagli e sculture, che erano, in quell'epoca, di legno. La za­rina ordinò anziché di ricoprirle d'oro di pitturare le decorazioni in stucco e togliere le statue di legno con l'oro scrostato. Furono inoltre innalzate le ali laterali (che erano ad un piano) e costruite le vie d'accesso al palazzo, il quale in linea di massima conserva da allora il suo aspetto esteriore.

San Pietroburgo è la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione, con circa 5 milioni di abitanti. Si può considerare la metropoli più a nord del mondo.

Abitanti: 5 197 114
Fondata : 1703
Fuso orario : UTC+4
Distretto federale : Nordoccidentale
Prefisso : (00 7) 812
Codice postale : 190000-199406
Nome antico : Petrogrado (1914-1924)
Nome antico : Leningrado (1924-1991)