La cascata grande di Peterhof

Questo grandioso complesso centrale di fontane di Peterhof fu creato su progetto di Pietro il Grande.

Per dimensioni, abbondanza d’acqua, splendore dell’ornamento scultoreo, diversità di forme delle bocche d’acqua e, infine, per l’unità sorprendente di tutte le sue parti, questo eccezionale monumento d’arte barocca occupa un posto di primo piano tra le fontane del mondo. Formando un tutt’uno con il Palazzo Grande, la cascata, la vasca presso il suo zoccolo e il canale marino costituiscono contemporaneamente l’asse planimetrico sud-nord del Parco Inferiore. Nelle sue sculture c’è l’espressione figurata dell’idea di tutto il complesso di Peterhof: la glorificazione delle vittorie della Russia nella lotta per uno sbocco sul Baltico.

 

Il getto di prova delle acque nella cascata ebbe luogo alla presenza di Pietro il Grande il 13 luglio 1721. Allora non esisteva ancora il complesso di sculture. Farlo e spedirlo a Pietroburgo nel corso dell’estate fu l’impegno di maestri inglesi. Fondamentalmente si trattava di bassorilievi, mensole, lesene, mascheroni e altri elementi decorativi, nonché figure di tritoni, naiadi, delfini, di Nettuno e Anfitrite e di due rospi.

Un anno e mezzo dopo, su schizzi di Niccolò Michetti e su indicazione di Pietro il Grande, furono fuse in Olanda le figure dei dodici mesi e dodici vasi. Parte delle sculture, dei mascheroni, dei bassorilievi e dei vasi fu fusa a Pietroburgo da Bartolomeo Carlo Rastrelli e Francois Vassé. Per l’agosto del 1723 tutte le sculture furono dorate, e la Cascata Grande cominciò a funzionare.

Ma i lavori non si fermarono. Ben presto comparvero qui le figure di Perseo, Atteone, Galatea e Mercurio, i nuovi mascheroni Bacco e Nettuno. Parte delle intenzioni di Pietro il Grande fu realizzata solo dopo la sua morte. Nel 1738, sopra la Grotta inferiore fu installato un gruppo di due tritoni che soffiano nelle conchiglie, opera di Bartolomeo Carlo Rastrelli.

Nel 1799 fu deciso di sostituire le sculture in piombo della cascata con sculture in bronzo, cercando però, nei limiti del possibile, di conservare le vecchie forme delle figure. Questi lavori, a cui parteciparono molti noti scultori del tempo, furono portati a termine per il luglio del 1806. Fu creato cosi un complesso unico che rispondeva non solo alla destinazione ideale-patriottica del monumento — la vittoria della Russia nella Guerra nordica (1700-1721) — ma anche a un alto ideale artistico.

Quattordici statue furono fuse su calchi di gesso da antichi originali conservati presso l’Accademia di Belle Arti. La figura Bacco ripeteva il noto originale di Michelangelo Buonarroti.

Nove statue e un gruppo furono fusi da modelli originali di noti scultori di quel tempo — Feodosij Scedrin, Jean-Dominique Rachette, Fédor Subin, Ivan Prokof ev, Ivan Martos. Alcune figure (Perseo, Atteone e Galatea) pur ripetendo i temi delle statue precedenti, rappresentavano composizioni splendide e perfettamente autonome, mentre alcune furono sostituite: al posto di Nettuno e Anfitrite giacenti comparvero Neva e Volchov. Furono installate anche nuove sculture: Giove, Giunone, Alcide & Pandora. I Gladiatori (copie libere dai lavori di Borghese) stringevano nelle mani protese serpenti dalle cui fauci sgorgava l’acqua.

Inoltre si sono in parte conservate le vecchie composizioni in piombo: bassorilievi di gradini, rane, mascheroni di Bartolomeo Carlo Rastrelli. Durante il XIX e la prima metà del XX secolo la cascata fu riparata e ricostruita due volte.

Nelle prime settimane della Grande guerra patriottica tutte le più importanti sculture della Cascata Grande furono tolte dai piedistalli e in parte nascoste nel tunnel che esisteva sin dai tempi di Pietro il Grande nel pendio della terrazza, in parte inviate a Leningrado. Soltanto i bassorilievi, le mensole, erme, mascheroni, nonché le sculture più grandi Tritone, Neva, Volchov si dovettero lasciare sul posto. Quando Peterhof fu liberata, risultò che erano state portate via dai nazifascisti. Non furono più ritrovate, per cui nel 1947-1950 ne furono fatte delle copie che andarono ad occupare il loro posto nella rinata cascata.

Oggi la Cascata Grande si erge davanti ai visitatori di Peterhof in tutto il suo splendore: 17 alti salti d’acqua, collegati dai cinque archi della grotta, 39 statue di bronzo dorato, 29 bassorilievi a 142 zampilli di 64 bocche d’acqua. I lavori di restauro in programma per il prossimo futuro restituiranno a questa meravigliosa costruzione gli elementi decorativi andati perduti durante i lunghi anni della sua esistenza.

San Pietroburgo è la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione, con circa 5 milioni di abitanti. Si può considerare la metropoli più a nord del mondo.

Abitanti: 5 197 114
Fondata : 1703
Fuso orario : UTC+4
Distretto federale : Nordoccidentale
Prefisso : (00 7) 812
Codice postale : 190000-199406
Nome antico : Petrogrado (1914-1924)
Nome antico : Leningrado (1924-1991)