Fontane Burlone

Fontane Burlone occupano un posto del tutto particolare nella collezione delle fontane di Peterhof del sec.

XVIII. Da nessuna parte del mondo si è conservata una quantità tale di giochi d’acqua ad azione improvvisa come nei parchi di Petrodvorec, anche se in passato era difficile che un parco regolare non ne fosse fornito. Oltre il divanetto del Mon Plaisir, funzionano oggi le fontane scherzose Piccola quercia, Piccolo abete, Ombrello.

Chi, nel pieno dell’estate, passeggia per il parco si imbatte in vivaci tulipani sotto una frondosa quercina. Desiderando ammirarli più da vicino, si piega, e all’improvviso viene investito da zampilli d’acqua fuoruscenti dai fiori. Preso alla sprovvista indietreggia sotto l’albero e anche qui, dalle foglie e dai rami della quercina, fatti di tubi vuoti, comincia a zampillare l’acqua. Allora corre verso due panchine di salvataggio, poco lontane, ma dal loro fondo s’innalzano getti che, formando archi, investono il fuggitivo.

La fontana Piccola quercia fu costruita nel 1735 in una delle piscine del Giardino Superiore, poi fu smontata e dalla metà del sec. XVIII all’inizio del sec. XIX giacque nel deposito. Nel 1802 fu installata al posto attuale.

Non lontano dalla Piccola quercia ci sono tre Abeti. Dai loro “rami”, fatti di tubi, sgorgano improvvisamente zampilli argentati che sembrano quasi la continuazione dei verdi aghi. Questa fontana fu creata nel 1784 da Fédor Strel’nikov, che divenne in seguito uno dei migliori maestri di fontane di Peterhof.

All’incrocio dei viali del Mon Plaisir e del Marly si erge una piccola costruzione: una colonna con la sommità a forma di ombrello, circondata da panchine. Lungo il bordo dell’ombrello passa un tubo nascosto con 164 fori. Non appena qualcuno si siede sulla panchina, la fontana comincia a funzionare. E praticamente impossibile uscire asciutto di qui. L’Ombrello fu eseguito nel 1796 su progetto dell’architetto Franz Brouer.

Tutte queste fontane inusitate hanno avuto un destino alquanto complesso. La Piccola quercia fu smontata nel 1914 e per dieci anni giacque nelle riserve del museo fino a quando, nel 1924, i restauratori non la ritrovarono e, dopo averla riparata, la montarono nel Parco Inferiore. Non migliore fu il destino dei Piccoli abeti, smontati nella seconda metà del sec. XIX e rimessi a nuovo soltanto nel 1938.

Durante l’occupazione i nazifascisti distrussero le fontane burlone. Fu necessario un enorme lavoro da parte dei restauratori i quali, sulla base di particolari salvatisi per miracolo (un rametto con foglie della quercia) e di dati d’archivio poterono ricreare le Burlone.

San Pietroburgo è la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione, con circa 5 milioni di abitanti. Si può considerare la metropoli più a nord del mondo.

Abitanti: 5 197 114
Fondata : 1703
Fuso orario : UTC+4
Distretto federale : Nordoccidentale
Prefisso : (00 7) 812
Codice postale : 190000-199406
Nome antico : Petrogrado (1914-1924)
Nome antico : Leningrado (1924-1991)